Spotify: tra profitti record e la protesta degli artisti
Spotify è sotto pressione per i bassi compensi e i recenti investimenti in startup militari del CEO Daniel Ek. Una protesta in crescita, culminata con la campagna "No music for genocide" (che ha coinvolto oltre 400 artisti) e il ritiro globale dei Massive Attack, mette in discussione l'etica del colosso svedese. Da anni Spotify è considerata l’ancora di salvezza della discografia mondiale, avendo permesso alle case discografiche di tornare a generare profitti dopo che la pirateria digitale aveva quasi messo in […]